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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

I fast food e l’Alzheimer

fast_foodChe il cibo del fast food non facesse bene era già stato riscontrato dal film/documentario Super size me, dove in un solo mese di junk food, Morgan Spurlock aveva riscontrato problemi al fegato, valori ematici sballatissimi e un bel pò di kg in più, 11 in un mese! Senza contare: mal di stomaco, mal di testa, depressione e calo della libido, come effetti collaterali.

Ma che il cibo del fast food sembri essere legato a malattie come l’Alzheimer, beh questo ha del preoccpuante!

Avevamo già parlato dei benefici effetti della Dieta Mediterranea, un aiuto per combattere Parkinson ed Alzheimer.

Si vede che tutto ciò non aveva soddisfatto Susanne Akterin, ricercatrice del Karolinska Institutet di Stoccolma, che ha sottoposto dei topi ad una dieta a base di cibi del fast food per 9 mesi (praticamente una vita per questi esserini).

La ricercatrice ha condotto i suoi studi su topolini geneticamente modificati per la variante APOe4: questo gene, presente nel 15-20 %  della popolazione, governa la produzione di apolipoproteina E (un trasportatore del colesterolo) e si associa a un’aumentato rischio di Alzheimer. I topolini, che avevano già scritta nei geni la predisposizione ad ammalarsi, sono stati quindi nutriti con un mix di grassi, colesterolo e zuccheri molto simile alla composizione del normale cibo da fast food.

E dopo nove mesi hanno dimostrato una degenerazione a livello cerebrale  analoga a quella che si riscontra nei malati di Alzheimer: le proteine tau erano ricche di gruppi fosfato, come accade negli ammassi proteici che si riscontrano nei pazienti e che in pratica «soffocano» le cellule cerebrali; inoltre, si era ridotta anche una proteina coinvolta nella memoria.

E’ la prova definitiva che il cibo spazzatura faccia male anche a lungo termine?

Su questo punto pure la ricercatrice è cauta, e sotiene che i dati danno indicazioni utili per la prevenzione, ma sarebbe necessario approfondire il tema prima di dare al pubblico suggerimenti o consigli precisi.

Consigli che Sandro Sorbi, del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’università di Firenze, si sente invece di dare:  

Già diciamo a tutti di non esagerare con grassi e zuccheri per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Ribadire il messaggio aggiungendo che forse questo può proteggere anche il cervello non è sbagliato: i dati sull’Alzheimer dovranno essere confermati, ma di sicuro non è un cattivo consiglio ricordare alla gente che grassi e zucchero in eccesso non fanno bene. Senza fanatismi: mangiare una volta ogni tanto un po’ di lardo di colonnata non è certo un dramma, il problema c’è quando ci si rimpinza spesso e volentieri di cibi che colano grassi “cattivi”».

Discutiamone sul Forum di Dietologica, nel thread apposito!

[Fonte Corriere della Sera]

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