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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Cos’è l’anoressia?

anoressiaL’anoressia è una magrezza da insufficiente apporto calorico con conseguente riduzione della massa grassa e di quella magra (per una dieta corretta vedi piramide alimentare ).

La massa grassa è l’adipe che solitamente nella donna si accumula sui fianchi ed, entro i limiti del proprio peso ideale, ha un ruolo protettivo contro malattie cardiovascolari, la massa magra è il “peso” del tessuto muscolare che nell’anoressico si riduce per la perdita di proteine.

In condizioni estreme si può realizzare cachessia, cioè un’accentuata magrezza con scomparsa dell’adipe e fusione dei muscoli.

Si distinguono due forme di anoressia:  di tipo restrittivo, dovuta ad un ridotto introito calorico e di tipo purgativo, dove si alternano periodi di semidigiuno e pasti seguiti da comportamenti compensatori quali vomito, assunzione di diuretici ed uso di lassativi che conducono a complicanze. Clinicamente si può manifestare con disturbi del sonno, stipsi, dolori addominali, sensazione di sazietà precoce, cachessia, debolezza muscolare, pelle secca e spesso gialla, riduzione del volume del ventricolo sinistro con prolasso della valvola mitrale, amenorrea, alterazione della funzione tiroidea, surrenalica, renale, gastrointestinale e cardiovascolare.

Se il peso corporeo assume valori minori del 30% del peso ideale il rischio di morte è elevato. La terapia prevede l’intervento di un medico psichiatrico e di un’equipe clinico-nutrizionale.

(Bibliografia: compendio di endocrinologia e malattie del metabolismo – Bellastella, Fenzi, Giugliano, Lombardi, Ricciardi. ) 


7 Commenti »

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7 Risposte a “Cos’è l’anoressia?”

  1. 1

    SALVIO dice:

    COMPLIMENTI ALLA FUTURA DOTTORESSA LOMBARDI….

  2. 2

    saretta dice:

    è una malattia che ti distrugge giorno dopo giorno

  3. 3

    Raffaella Di Donna dice:

    …ma dalla quale si può guarire!!

  4. 4

    Giuliana Lombardo dice:

    ti distrugge se tu ti lasci distruggere…

  5. 5

    stefania dice:

    Gent.le Dott.ssa, sono una grafologa di Roma e sono interessata alle problematiche dei disturbi dell’alimentazione. Sto cercando di raccogliere materiale con l’obiettivo di scrivere un saggio di correlazioni grafologiche su scritture spontanee di donne/uomini che soffrono di queste patologie.

    Vista la sua esperienza, forse può aiutarmi ad entrare in contatto con persone disponibili ad inviarmi delle manoscritture su cui impostare uno studio statistico su base grafologica. Le esperienze di queste persone, che rimarranno anonime, verranno raccolte in un libro. Non chiedo alcuna partecipazione economica e non devo sottoporre nessuno ad alcun test. Mi basta disporre di scritture a mano.
    La ringrazio in anticipo e attendo un suo competente riscontro.

    Stefania De Matola

  6. 6

    Giulia dice:

    Da quanto ho 12 anni soffro di disturbi alimentari. Quando riesco a stare sola non ho problemi, il digiuno è la cosa più semplice,il problema è quando sono con altre persone e soprattutto ora, che sono tornata a casa da mia madre (ho 30 anni) che dopo un ricovero di 1 mese ed una terapia psichiatrica iniziata da giugno,mi controlla come un fuciliere. E’ terribile, mi vedo un mostro,mi hanno fatto ingrassare di 12 chili e non giovo di alcun miglioramento,a parte quelli visibili a tutti e meramente estetici. Vedete,il problema è che io non sono anoressica perchè credo che mi renda più bella,io non voglio assolutamente che la gente mi guardi..sono solo io che mi guardo! E sono solo io che mi guardo, mi controllo,mi scruto in ogni millimetro ed in ogni grammo..e la cosa orribile è che non mi importa di piacere agli altri,sono io che devo vedermi “bene” (aggettivo poco idoneo forse),ma soffro terribilmente ora a ritrovarmi in un corpo che non mi appartiene. Bisogna voler guarire,io non sono ancora pronta perchè non lo voglio,perchè mi vedo sformata,piena di bozzi e mi sembra di scoppiare dentro i vestiti.
    L’aiuto serve,ma bisogna capire se dall’altra parte si vuole essere aiutati.

  7. 7

    ValeBob dice:

    soffrire in un corpo ke nn mi appartiene
    quante volte l’ho pensato Giulia..se nn c’é armonia corpo/mente tutto inutile
    come passare da una ad un’altra condanna

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