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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Occhi aperti a tavola!

La cattiva alimentazione non ha solo ripercurssioni sul nostro giro vita, ma anche sulla nostra salute.

In un libro pubblicato di recente “Occhio e alimentazione” Lucio Buratto, oftalmologo milanese, sottolinea l’importanza di una dieta ricca di cibi antiossidanti per proteggere gli occhi e prevenire il distacco della retina o patologie ad essa associate come lo sfaldamento o buchi nella stessa o problemi al cristallino.

Frutta e verdura in quantità, meglio se fresche e di tanti colori diversi, ma anche qualche uovo e un po’ di cioccolato fondente, annaffiati da una giusta quantità di vino rosso sono solo alcuni dei consigli che sono presenti nel suo libro.

Quali sono gli altri alimenti antiossidanti necessari per prevenire queste patologie?

Senza ricorre ad integratori è meglio invece scegliere cibi che contengono antiossidanti.

Frutta (soprattutto frutti di bosco, pompelmo rosa, arancia, uva e papaya) che rappresenta una vera riserva di flavonoidi e vitamine utili agli occhi, verdure a foglia verde e crocifere non devono mai essere assenti dalla nostra alimetnazione.

Sì anche agli ortaggi ricchi di carotenoidi come cavoli, broccoli, spinaci, peperoni e carote, e agli alimenti ricchi di vitamina C, dal kiwi agli agrumi, e vitamina E, come cereali e legumi. Via libera poi a fragole e mirtilli, come pure a pomodori, albicocche e prugne, ricchi di licopene. Promossi infine cioccolato fondente e vino rosso, quest’ultimo da consumare con moderazione, e 2-3 uova a settimana.

“Molto utili poi alcuni pesci – continua Buratto – come il salmone e i crostacei ricchi di astaxantina, o aringhe e sgombri con i loro acidi grassi polinsaturi omega 3 e 6″. Da limitare invece le proteine della carne e negli over 50 anche l’apporto di zuccheri.

Assolutamente da evitare invece superalcolici e fumo. In particolare, le sigarette hanno un elevato carico di ossidanti e tossine, ma soprattutto causano notevoli ripercussioni a livello della circolazione sanguigna nei mini-vasi che irrorano la retina.

Infine, occorre prestare particolare attenzione alla luce solare, “il più potente ossidante che ci sia”, ammonisce Buratto. Soprattutto in estate – al mare, ai monti e in città – ma anche d’inverno, specie sulla neve, è quindi molto importante schermare gli occhi indossando un buon paio di occhiali da sole.

Quindi occhi aperti a tavola!

[Fonte TGCom]


2 Commenti »

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2 Risposte a “Occhi aperti a tavola!”

  1. 1

    Pino dice:

    Il 17 luglio u.s. sono stato operato di vitrectomia all’occhio Dx per ovviare l’inconveniente della formazione di un foro nella retina: non voglio confutare l’utilità dei suggerimenti riguardanti la tipologia di dieta suggerita dal Dr.Lucio Buratto (un corretto stile di vita ed una corretta alimentazione sono punti basilari nella prevenzione per tutte le degenerazioni organico/patologiche). Mi sembra però anche corretto segnalare che ad una mia precisa domanda riguardante le cause che possano aver indotto la patologia che mi ha colpito ed alla possibilità di attuare un comportamento preventivo (anche di carattere farmacologico) per scongiurane il ripetersi della stessa nell’altro occhio, tutti gli oftalmologi (4/5) che mi hanno accompagnato all’intervento e durante il decorso postoperatorio mi hanno confessato la loro “ignoranza” nel saper individuare le cause scatenanti la patologia e conseguentemente i corretti sistemi di possibile prevenzione ad una eventuale recidiva.
    Quanto sopra per voler accogliere i suggerimenti dietetici del Dr.Buratto non come la panacea delle problematiche dell’occhio ma come l’ennesimo corretto suggerimento ad optare per un sano stile di vita.

  2. 2

    Cinzia dice:

    Grazie per la tua testimonianza, Pino.
    In realtà ad una mia amica piuttosto giovane è stata diagnosticato uno sfaldamento della retina e la causa che l’oftalmologo le ha detto è una questione proprio di dieta e di consumare più cibi antiossidanti.
    Presumibilmente credo che il dott. Buratto abbia compiuto degli sudi in merito con pazienti e valutazioni scientifiche, prima di pubbilcare tale libro e parlarne ad una riunione nazionale.
    Potrebbe essere che i medici che hai consultato tu non abbiano studiato le sue stesse casistiche o che semplicemente si cerca di ridurre tutto a qualcosa di accettabile pur di non accettare il normale decadimento naturale del corpo a cui tutti siamo soggetti!

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