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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Sgarro o extra?

Fare la dieta, si sa, viene bene a tutti… per il primo periodo che può variare dai 15 gg ad alcuni mesi per i più motivati.

Poi accade che si abbia voglia di qualcosa di buono.

E lì parte quello che in molti considerano il “danno alla dieta” e che li porta a rovinare tutto.

Innanzitutto la dieta non deve essere vista come un momento della nostra vita e poi stop, bagordi a non finire. La dieta equilibrata, una sana mediterranea, per esempio, può diventare la normalità della nostra vita, senza particolari sacrifici e con ottimi benefici per la salute (Ricordate che sembra aiutare a prevenire Parkinson ed Alzheimer come scritto in quest’articolo: Dieta Mediterranea, un aiuto per combattere Parkinson ed Alzheimer).

Partendo da questo presupposto di dieta come normalità e non come eccezione bisogna pensare di introdurre, una tantum, cibi che non sono previsti, ma che ci piacciono. Se questi cibi non vengono decisi in anticipo, ma mangiati quando ci vengono in mente, diventano uno sgarro alla dieta.

E questo scatena il senso di colpa, che scatena il concetto del “tanto ormai” che porta a mollare uno schema salutare.

Il senso di colpa vi ha mai fatto dimagrire? Non credo, no, per quanto ne sappia io il senso di colpa non ha mai aiutato nessuno.

Come evitarlo quindi?

Innanzitutto programmando un extra.

Sembrerà banale, ma di fatto per stare bene non servono strani trucchi o magie… bastano semplici accorgimenti.

Se ho una voglia irresistibile di dolce è inutile spilluzzicare tutto quanto mi capita sotto mano, che poi scatena il senso di colpa.

Se ho voglia di dolce penso: di che dolce ho veramente voglia?

E già a questa domanda non tutti sanno rispondere all’inizio, perchè si crede che vada bene qualunque cosa.

Io so che se ho voglia di dolce ho voglia di una torta chantilly, o del mio tiramisù. La Sacher, lo strudel di mele, che sono anche buonissimi, non sono i miei dolci preferiti per cui se voglio fare un extra deciderò io quale, non quel che capita.

Ad esempio se c’è un compleanno in vista o un altro evento posso decidere che per festeggiare mi comprerò quel dolce.

Questo fa si che la settimana precedente io non faccia nessuno sgarro, non ne ho voglia, so che quel giorno mi aspetta la fetta di chantilly, quindi la dieta sarà seguita alla perfezione!

Quel giorno mi gusterò il mio dolce senza sensi di colpa e senza tristezza così ripartirò meglio di prima perchè non ho “sgarrato” sulla dieta: ho deciso io di mangiare con serenità.

Il piacere che ne deriva dall’avere soddisfatto una voglia, unito alla mancanza di senso di colpa mi porta a continuare serenamente la dieta, ad avere soddisfatto un’esigenza, che se ignorata troppo a lungo diventa martellante e compromette seriamente il mio percorso.

Il rischio di rimandare ad interim un extra è che nel momento in cui proprio non ce la facciamo più finiamo per mangiarci una chantilly intera, farcita magari anche dallo strudel, che poi non ci piace granchè.

Questo ci scatena un senso di colpa altissimo che ci porta a sentirci falliti e a mettere in discussione un percorso altrimenti perfetto.


5 Commenti »

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5 Risposte a “Sgarro o extra?”

  1. 1

    Raffaella Di Donna dice:

    mi sembra un ottima idea,
    il problema è che il mondo è pieno di tentazioni,ma dobbiamo essere forti.
    In fondo è solo una questione di buona volontà e soprattutto di forza di volontà.

  2. 2

    Cinzia Zappa dice:

    Ma non credo che sia solo “forza di volontà” tutto sta a sapersi gestire e non mettersi in “cattive situazioni”.
    P.es se so che le vacanze fatte in un certo modo mi “costano” tre kg, cambierò tipo di vacanze.
    Non serve andare e resistere, sarebbe come mettersi in auto coi freni rotti e dire: speriamo non ci siano discese, né code, né semafori rossi.
    Utopistico.
    Invece se cambiamo certe cose, e questo è fattibile, non si tratta più solo di resistere, ma di non essere sottoposti a forte stress.
    P. es: mi regalano una scatola di cioccolatini.
    Posso offrirli, metterli in una ciotola, nasconderli, regalarli a mia volta.
    Non c’è una soluzione giusta.
    Per me funziona che se non sono in vista me ne dimentico e li tiro fuori quando c’è qualcuno.
    Per altre, e te lo garantisco, funziona meglio lasciandoli in evidenza perchè anche i figli ne mangiano e finiscono prima.
    Qual è la soluzione giusta?
    Non c’è, ognuno deve elaborare la sua strategia.

    Non si tratta di forza di volontà: io non mi dico devo resistere devo resistere. Io li prendo e li ripongo e me ne dimentico.
    Ho cambiato una cosa e senza sforzo ne godo dei benefici.
    Ne parlerò prossimamente.

  3. 3

    Dimagrire dopo le feste » Dietologica dice:

    [...] feste natalizie oramai finite,  sono state occasioni di grandi pranzi e cene e di extra  che hanno fatto oscillare le bilancie di tutti [...]

  4. 4

    L’ago della bilancia non scende? Prova così | Dietologica dice:

    [...] una pausa, concedendosi un extra ogni tanto per gratificarsi del risultato raggiunto (piccolo o grande che sia è frutto dei vostri [...]

  5. 5

    Layla dice:

    In riferimento ai commenti precedenti, devo dire che cambiare gli schemi e le abitudini è l’unico modo piacevole di dimagrire. (per quello che sono le mie esperienze)
    Purtroppo nell’adolescenza e anche oltre il contesto familiare, lavorativo, sociale (o semplicemente economico) rendono difficili i cambiamenti di rotta e cambiare abitudini consolidate diventa più difficile dell’entrare in una gabbia alimentare – si tratti di dieta ingrassante o dimagrante. Ma penso soprattutto a bambini e adolescenti, a chi vive in un sistema familiare dalle regole rigide e probabilmente ne è più vittima che cosciente.
    Magari l’età adulta e la voglia di dimagrire possono portare a rompere con la vecchia vita nonostante tutto…

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