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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

La forza di volontà

In maniera errata si crede che un obeso non abbia la forza di volontà per mettersi a dieta!

Niente di più sbagliato!

Tutti parlando di questa forza di volontà, ma analizziamola bene:

  • l’anoressico sostiene di avere una grande forza di volontà perchè resiste al cibo
  • il bulimico sostiene di non averla perchè non resiste alle abbuffate e si sente in colpa, quindi compensa
  • l’obeso viene tacciato di non avere forza di volontà nel saper resistere alle tentazioni

Spesso gli anoressici concentrano la loro forza di volontà solo sul cibo perchè non riescono a risolvere gli altri problemi.

I bulimici sono a metà strada: compensano perchè credono di non avere forza di volontà, in realtà la loro forza di volontà è male indirizzata.

Ci sono obesi che gestiscono situazioni familiari difficili, con figli non normali, o che gestiscono situazioni lavorative terribili o che sono talmente generosi da essere sempre quelli su cui si può contare.
Quindi non venitemi a parlare di mancanza di forza di volontà! E’ solo male indirizzata!

E’ come dire che l’obeso è tonto, non ci arriva poverino, è limitato!

No, l’obeso è bravissimo in tutto, tranne che nella gesione del cibo! Sono le abitudini che si devono modificare!

Vi faccio un esempio:

Un ragazzo obeso si trova tre pomeriggi alla settimana con gli amici davanti al Mac Donald.

E deve prendere l’insalatina.

Quante volte lo fa? Una, due, tre ma poi tornerà a mangiarsi il panino, perchè non può sottostare a questo supplizio di Tantalo, no?

Quindi qual è la sua colpa? Non avere forza di volontà? No, avere un’abitudine sbagliata. O gli si insegna che può divertirsi anche andando a giocare a pallacanestro o in bici al parco, oppure lui prima o poi ritornerà alle vecchie abitudini, poichè sottoposto sempre al cibo che diventa binomio di divertimento!

Anche perchè, parliamoci chiaro che senso ha andare in un posto che vende hamburger per mangiare un’insalata?

Invitereste un cieco ad una mostra di quadri? Già mi vedo la conversazione: Dai vieni a vedere un quadro.
Ma io non ci vedo.
Vabbè, fa niente, possiamo sempre parlare…

E’ la stessa cosa! Solo che siamo stati talmente abituati a veder questo schema di comportamento come giusto (Vado in gelateria con gli altri, ma io sono a dieta e io devo resistere!) che solo applicato ad un’altra realtà ci appare per quel che è: assurdo!

Questo si applica ovviamente ad un momento di piacere ripetuto in maniera sistematica e continuativa, non alla classica pausa pranzo o all’andare una volta al mese o all’anno.

Pensiamo al cibo come ai soldi in banca e limitiamoci a gestirlo di conseguenza!

Nei prossimi giorni vi spiegherò il metodo da applicare!


11 Commenti »

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11 Risposte a “La forza di volontà”

  1. 1

    marina p dice:

    Ciao Cinzia, è molto interessante quello che dici sulla forza di volontà male indirizzata, ci ragionerò su. Ho letto l’articolo che citi e non mi ha convinta del tutto… Io penso che per dimagrire (come per smettere di fumare, per dire, o per modificare qualsiasi abitudine scorretta ma piacevole) la parola chiave sia piuttosto ‘motivazione’, che rispetto a ‘forza di volontà’ ha una connotazione positiva e ottimistica. Sono motivato a dimagrire, quindi un piccolo sgarro che sarà mai, devo vedere la cosa in un’ottica globale. Così come penso che la dieta non vada intesa come una ‘galera’ (sono a dieta per tre mesi, poi sarò libero…) ma come una modifica di stile di vita permanente, quindi le diete rigide non funzionano sulla distanza. Ti parlo per esperienza (15 chili persi e da due anni non più ripresi, ma ho cambiato un sacco di abitudini).
    Grazie di cuore per il tuo lavoro e per quello di tutta la redazione di Dietologica, vi leggo fin dall’inizio. Brave!

  2. 2

    valentina dice:

    Non sono obesa, ma in sovrappeso si. e sistematicamente, ogni volta che mi metto a dieta, perdo un pò di peso per poi riacquistarlo.
    per me il cibo è l’unica valvola di sfogo allo stress, all’ansia, l’unica cosa che colma il “vuoto esistenziale” che sento dentro. Eppure a vedermi da fuori ho una vita molto piena… Sono in lista d’attesa per una terapia psicologica, poichè mi sono resa conto che da sola non ce la facevo a venirne fuori, ma nel frattempo continuo ad ingozzarmi fino a stare male. male fisicamente e psicologicamente, per il ben noto senso di colpa…
    E’ tutta una questione di “testa” e io probabilmente ho una forza di volontà male indirizzata… Anche se a volte ho proprio il dubbio di non averne affatto!!!
    Come se ne viene fuori???
    Un abbraccio e grazie per quello che pubblicate. Vi leggo ogni giorno!
    Valentina

  3. 3

    Cinzia dice:

    Ciao Marina,
    quello del link era solo un esempio, per far capire che non tutti imedici si fermano solo alal forza di volontà.
    Ti garantisco che si dimagrisce non per la forza di volontà, ma per ic ambiamenti costanti, esattamente come hai fatto tu, pian piano e per sempre, non come galera, con un extra ogni tanto (vedi l’articolo sgarro o extra). COme vedi il tuo peso si è stabilizzato sotto quello di prima, proprio perchè mantieni le “buone” o cmq salutari abitudini che hai iniziato.
    Se non si cambia l’ambiente circostante, non c’è forza di volontà che tenga…

  4. 4

    Cinzia Zappa dice:

    Ciao Valentina,
    come vedi il cibo è la tua valvola di sfogo, e capirlo è già il primo passo.
    Il secondo è attuare modifiche comportamentali.
    Ecco perchè suggerivo il diario alimentare, che è molto utile, soprattutto se uno si ferma e analizza, almeno a sera, se alcune cose sonos tate mangaite per voglia e perchè (grana di lavoro, problemi in famiglia, noia ce ne sono così tanti…)
    Non è vero che non hai forza di volontà: pensa ad altre situazioni (magari lavoro, università, di famiglia) difficili e pensa a come ne sei uscita.
    Sono convinta che la forza di volontà l’hai anche tu, come tutti.
    Se il tuo problema è mangiare per sfogo devi, con un terapeuta, andare a fondo del problema, ma alcuni consigli per ovviare li posto anche qui poi…
    Tutti presi da lezioni di terapia cognitivo comportamentale che servono per “rieducare” chi è diventato obeso e non riesce a capire come uscirne!!!
    Ovviamente valgono per tutti, anche solo per il sovrappeso, per evitare di ingrassare troppo, che NON è un problema estetico, ma di salute!

    Grazie a tutte e due per i complimenti!

  5. 5

    carmine dice:

    Il tuo discorso e molto valido ma e nello aplicare in una persona, perche oggiuno di noi non acceta il discorso ci trova sempre una scusa per non acettare la dieta.CIAO CARMINE

  6. 6

    Cinzia Zappa dice:

    Certo Carmine,
    però gli studi medici sostengono che sia l’unico che dia risultati durevoli.
    Certo non si pretende di cambiare TOTALMENTE TUTTO, il ragazzino non può mollare gli amici.
    Ma se anzichè andare tre volte al Mac ne va una, capisci che le cose iniziano a cambiare, no?
    Non è detto che con gli amici ci si debba vedere per forza a cena, magari un bowling, magari un film, magari una passeggiata al parco coi bimbi…
    Sai le scuse poi ci si ritocono contro perchè quando i kg sono tanti, è la salute che ne risente.
    Lo stile di vita.
    I divertimenti.
    Poi, va da sè Carmine, che ognuno è padrone delle sue azioni…

  7. 7

    Raffaella Di Donna dice:

    Rischio il linciaggio….
    ma non sono daccorco del tutto ,nel senso che bisogna valutare caso per caso,in alcuni casi c’e’ una cattiva abitudine,in altri una volonta’ a per
    seguirla ed in altri una malattia mentale o e organica…comunque sono curiosissima di leggerle il continuo dell’articolo.

  8. 8

    Annamaria dice:

    Non è facile dire a un ragazzino, non andare da McDonald ma vai al bowling. Puoi dirlo a un adulto di modificare queste insane abitudini e l’adulto può farcela ma un ragazzino se ha gli amici che vanno al Mc difficilmente lo distogli.
    Concettualmente credo sia correttissimo quello che hai detto sulle modifiche di stile di vita ma è anche vero quello che dice Raffaella, non è sempre così perchè in tutto il discorso non è stato calcolato chi soffre di un disturbo alimentare e lì forza di volontà zero veramente!

  9. 9

    Cinzia Zappa dice:

    Premetto che non è il mio parere, ma quello di dietologi che da anni seguono pazienti obesi curandoli con la terapia cognitivo comportamentale ed ottenendo risultati al di là dell’ immaginazione, rispetto alla sola dieta!
    Non dico che valga per tutti, non dico che sia facile, non è vero che per un adulto è più semplice, tutto il contrario.
    Un conto è una situazione ambientale tipo: i colleghi una o due volte alla settimana portano brioches e dolci al lavoro, o anche tutti i giorni.
    Resisti oggi e resisti domani e lì c’è la forza di volontà unita a qualche piccolo escamotage: fai colazione prima, se puoi, avendo l’orario elastico, entri un pò più tardi ecc ecc. MA in quel caso NON puoi obbligare altra gente a non mangiare perchè tu sei a dieta.
    E al massimo puoi condederti un extra una volta alla settimana o ogni due.
    Quindi si riduce a forza di volontà, perchè non puoi cambiare lavoro.
    Di contro puoi anche chiedere gentilmente che per un periodo non te le offrano, visto che sei a dieta.
    Ma quando io scelgo, o faccio scegliere a mio figlio solo di divertirsi col Mac e non provo a fargli fare uno sport, lì si che si parla di cambiamento d’abitudini.
    Se va a giocare a basket e poi al mc, è già diverso!
    Non bisogna fargli tabula rasa attorno, ma solitamente chi fa sport non sempre va poi fuori a mangiare.
    Lo sport se divertente, diventa una bella abitudine, che verrà mantenuta da adulto.
    Se poi la squarda di basket è affiatata è probabile che ci si trovi anche a fare una partitina in oratorio.
    Capite la netta differenza tra forza di volontà e cattiva abitudine?
    Ma se non cambiamo le cattive abitudini non se ne esce.
    Inoltre non si può/deve cambiarle tutte.
    Noi pesiamo così perchè andiamo in ufficio così, facciamo sport così, vediamo gli amici così ecc ecc.
    Non tutto è da cambiare o si può cambiare, ma neanche niente.
    C’è sempre una via di mezzo!
    Annamaria io NON ci credo che chi soffre di un disturbo alimentare non abbia forza di volontà.
    Ce l’ha eccome, infatti conosco anoressiche e bulimiche uscite SOLO grazie alla loro forza di volontà.
    E a cambiamenti apportati pian piano, soprattutto al resto della loro vita.
    Non è SOLO forza di volontà e anche gestione!
    E non è un percorso facile nè veloce!

  10. 10

    L’obesità è una malattia | Dietologica dice:

    [...] togliamoci dalla testa che la colpa è nostra, perchè questo pensiero non porta da nessuna parte! Segnala questo [...]

  11. 11

    Layla dice:

    Ho un approccio del tutto diverso all’obesità, al sovrappeso, alle cause di queste due condizioni; ma il paragone con la mostra di quadri è splendido :-D

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