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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

La dieta della birra e dell’acqua

Se ne sentono davvero di tutti i colori.

Noi di Dietologica andiamo a spulciare per voi i più famosi siti internazionali e oggi vi facciamo sorridere con questa notizia, pubblicata su Die Zeit tedesco, forse a fronte dell’imminente OktoberFest!

Bevo birra e dimagrisco!

Il conto, su cui si basa questa speranza, è il seguente:
Per riscaldare di un grado un grammo d’acqua, occorre una caloria.
Se bevo quindi due litri di birra fredda, circa 2000 grammi, la riscaldo nel corpo da 7 a 37 gradi, brucio quindi 60.000 calorie.
Da quelle, devo sottrarre circa 800 calorie ingerite con la birra. Resta ancora un consumo di calorie gigantesco, dunque si dimagrisce! 
 
Alla base di questo ragionamento però c’è un errore concettuale: le “calorie”, di cui parliamo nel calcolo sopra citato, sono solo un’espressione colloquiale per riferirsi alle chilocalorie. Il nostro corpo non genera però 60.000 chilocalorie per riscaldare la birra, ma ne genera solamente 60 (cioè 60.000 “piccole calorie”) e questa quantità è solo una frazione del valore nutritivo. D’altronde la forma corporea tipica di tanti bevitori è forse la dimostrazione più evidente che questa teoria è falsa (anche se l’associazione dei birrai non si stancherà di sottolineare che lo stomaco da birra non è causato dalla birra, ma dai cibi assunti).   
 
Ancora più sorprendente, alla luce di ciò, sembra una notizia apparsa quattro anni fa: Un studio del Charité di Berlino e dell’istituto tedesco per la ricerca nutrizionale è arrivato al risultato che l’acqua fredda possa, in effetti, aiutare a perdere peso.

Il ricercatore Michael Boschmann aveva valutato che due litri d’acqua fredda, portati alla temperatura corporea, faccessero bruciare fino a 100 chilocalorie, dunque circa il doppio dell’effetto termico vero e proprio. Il motivo: l’acqua attiva il sistema nervoso vegetativo e  il corpo accelera la distruzione delle sostanze nutritive. Assieme ad una dieta, bere acqua può essere dunque di aiuto, sostiene il ricercatore.

Peccato che il sogno della dieta miracolosa si basi purtroppo su un errore di calcolo!


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