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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per settembre, 2008

9 strane invenzioni legate al cibo

Quando vi dico di pensare a invenzioni e inventori del nostro tempo a chi pensate? Immagino a Bell o Meucci per il telefono, a Martin Cooper per il cellulare o a invenzioni e inventori del dirigibile, la lavatrice, l’aspirina…

Non ci sono solo loro. Ci sono anche strambe invenzioni legate al cibo di cui si poteva fare benissimo a meno, ma che ci fanno sicuramente sorridere.

Eccone alcune:

1. L’avvolgi spaghetti elettrico

2. Il portapatatine da auto:

Se farvi il trucco, parlare al cellulare e bere il caffè mentre guidate non vi basta eccovi il portapatatine ketchup. Continua..

Calorie sui menu: funzionano?

Ne abbiamo parlato qualche mese fa in questo articolo: Calorie sui menù.

A New York sono stati modificati i menu dei fast food per introdurre le calorie dei loro menù, per cercare di informare di più le persone sui cibi che ingeriscono e per cercare di combattere l’obesità.

E’ stato un successo o un fallimento?

Dal sito Self ecco alcuni interessanti risultati:

79% ha gradito che le calorie siano espresse chiaramente

55% ha detto che ordina di meno perchè adesso sa che cosa c’è nel proprio pranzo

13% ha smesso del tutto di andare in certi ristoranti Continua..

Una settimana con Dietologica

Bambini in cucina

Sto leggendo una notizia curiosa. Il governo inglese ha fatto preparare un libro di ricette per bambini di 11 anni. Il libro contiene 32 ricette originarie da tutto il mondo e votate dal pubblico britannico come pasti “sani”… come carne con peperoncino, spaghetti alla bolognese, curry di verdure e altro.

Anche se non si ha 11 anni e si vuole il libro lo si può scaricare gratis dal sito TeacherNet.

Sono divisa sulla bontà di questa notizia. Quanti bambini di 11 anni (perchè proprio 11?) si metteranno ai fornelli? Ci si può sentire sicuri a lasciarli ai fornelli? Quando facevo le elementari avevamo le lezioni di economia domestica e mi ricordo ci insegnarono a cucinare una torta, solo che lo facevamo insieme alla maestra e nessuna mamma si è azzardata a lasciarci i fornelli in mano una volta a casa.

Ma poi mi chiedo non sarebbe corretto che prendano lezioni di sana alimentazione i genitori e non i figli? Continua..

Sei quel che mangi

Se in Italia a regnare sovrani sui reality sono l’Isola dei Famosi e Grande Fratello, in UK è molto popolare il reality: You are what you eat (Sei quel che mangi).

Nel programma Gillian McKeith, una nutrizionista scozzese, arriva a casa delle sue vittime.

Per sette giorni i concorrenti hanno scritto in un diario tutto quello che hanno ingurgitato. Ora la McKeith glielo fa ritrovare tutto insieme sul loro tavolo da pranzo. Il risultato è in questo video.

La McKeith analizza anche le evacuazioni dei poveretti (si, avete letto bene) commentandola in pubblico.

A questo punto le vittime sono depresse e molto, molto imbarazzate. Quale momento migliore per indagare sul loro fiato?

Non contenta la Mckeith calcola la quantità di grasso che mangiano ogni mese e gliela mostra in maniera molto colorita (per esempio riempiendo il salotto di un numero di pacchetti di patatine equivalente al grasso ingurgitato in un mese per un totale di 834 pacchetti di patatine).

A questo punto la nutrizionista spiega gli errori alimentari e propone una dieta ricca di verdure, carne bianca, pane integrale e pesce e propone uno stile di vita più movimentato.

Durante le 8 settimane i concorrenti vengono monitorati e, ove necessario, corretti.

Dopo 8 settimane torna a valutare i risultati e si congratula con i concorrenti incitandoli a mantenereuno stile di vita più sano e migliore del passato.

Quest’anno porpone anche una variante: Tre grasse spose ed un vestito nuziale stretto.

Staremo a vedere che cosa si inventerà per umiliare le vittime di turno.

Siamo davvero predeterminati dai nostri geni?

Sembra la solita notizia trita e ritrita, in realtà invece, è un’ulteriore conferma di quello che viene spesso detto: la genetica ci influenza, magari pesantemente, ma non totalmente.

Certo, per chi è geneticamente predisposto le cose sono più facili, ma non per questo, per chi non lo è, le cose sono totalmente precluse!

Secondo un recente studio, almeno il 30% della popolazione bianca di discendenza europea possiede il gene dell’obesità.

Come tali anche gli Amish. Però loro, a differenza degli altri, non presentano tali % di obesità.

Perchè?

Il perchè è da ricercarsi nello stile di vita: solitamente gli Amish camminano in media 4 ore al giorno, puliscono la casa e fanno giardinaggio.   
Non facendo uso di corrente elettrica, tutti i lavori sono manuali, ed impiegano più energia! Loro non usano macchine o apparecchi moderni. Molti degli uomini sono coltivatori e falegnami, e le donne, che sono casalinghe, si occupano spesso di molti bambini. 

Quindi se anche si è predeterminati per prendere peso, l’attività fisica giornaliera e costante può aiutarci a mantenere il problema sotto controllo!

Certo nessuno di noi può pensare di camminare 4 ore al dì, di farsi il pane, di coltivare le verdure solo con vanga e zappa, ma tra il tutto e il niente, c’è sempre un’ampia via di mezzo.

Si può optare per una passeggiata dopo cena, anzichè guardare la tv, fare le scale, camminare anzichè guidare, fare uno sport in maniera costante. I consigli sono sempre i soliti, niente trucchi magici quindi, ma tanta costanza!
   
[Fonte CNN]

La dieta dei 13 minuti

Non c’è limite alla fantasia. La dieta dei 13 minuti è un piano di 14 giorni creato da Norah Lane. Secondo questa autrice e la sua dieta, mangiare spesso fa dimagrire e questo suo regime alimentare è utile a chi soffre di sindrome dell’ovaio policistico (qualcuno mi dica perchè, vi prego…).

La sua tesi principale è che le persone in sovrappeso non mangiano cibo a sufficienza per mantenere il loro metabolismo attivo (si, avete letto bene).

Ecco alcune indicazioni:

Per due settimane si sceglie una colazione, pranzo e cena e tra un pasto e l’altro ogni 13 minuti bisogna fare uno spuntino per un totale di 30 stuzzichini al giorno.

Gli stuzzichini sono piccoli pezzi di verdure crude delle dimensioni di un unghia. Possono essere: carote, sedano, peperoni, cavolfiori, cavoli, asparagi, broccoli o cetrioli.

Alternative possono essere: pollo, carne cotta, pesce, uova, formaggio o pancetta. I vegetariani possono optare per tofu o formaggio Quark.

Ora la domanda è: perchè ogni 13 minuti e non ogni 15 ad esempio? E bisogna stare tutta la giornata con l’orologio in mano?

[Via goodtoknow]

La calorimetria e l’impedenziometria

La caloriemetria e l’impedenziometria sono due esami molto importanti per avere un quadro chiaro e completo di chi soffre di DCA.

Sia che siate anoressiche, bulimiche od obese questi esami possono essere molto utili.

Soprattutto per chi soffre di una patologia del genere, e non per chi deve perdere qualche chilo, è importante stabilire il metabolismo basale e la composizione corporea.

Il termine calorimetria significa letteralmente misura del calore come effetto di reazioni biochimiche che avvengono all’interno dell’organismo.

La calorimetra può essere indiretta o diretta:

  • La calorimetria indiretta è la metodica che consente di valutare la spesa energetica attraverso la misurazione delle variazioni di concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nei gas respiratori e di calcolare inoltre l’ossidazione dei substrati energetici (glucidi, lipidi, protidi).
    Di fatto, la calorimetria indiretta è un esame che prevede che voi vi troviate a digiuno e a riposo in ospedale, dove vi metteranno un caschetto da “astronauta” e, per una ventina di minuti circa, monitoreranno la quantità di anidride carbonica espulsa dai vostri polmoni. In tal modo, impostando alcuni valori quali altezza, peso, età e sesso, il computer è in grado di dirvi quanto consumate a livello basale
  • La calorimetria diretta (in camera calorimetrica)  permette di valutare la spesa energetica a partire dalla misurazione della dispersione di calore di un soggetto posto all’interno di una stanza adeguatamente attrezzata. Purtroppo gli alti costi ne limitano notevolmente l’impiego che è generalmente confinato alla convalida di altre metodiche.

L’impedenziometria o Bioimpedenza misura invece la composizione corporea e quindi la % di massa grassa (necessaria, ma fino ad un certo punto) di massa magra (muscoli soprattutto) e di acqua.

Viene effettuata facendo passare della corrente a bassissima potenza nel vostro corpo e viene quindi calcolato il tempo che la corrente impiega a passare. Il grasso nel nostro corpo conduce la corrente più lentamente, ecco che è possibile valutare la diversa composizione in maniera semplice, veloce e accurata.

Non è assolutamente un esame doloroso. Se la calorimetria può essere “fastidioso” per chi soffre di claustrofobia, il secondo è assolutamente innocuo.

Questi esami servono a calibrare bene una dieta: non conta solo il BMI, ma anche quanta % di massa grassa e magra vi compone.

Un pugile può tranquillamente pesare più di 100 kg, pensate a Mike Tyson, eppure non avere un grammo di grasso in più di quello necessario a vivere.

E una dieta adeguata fa perdere solo massa grassa, non massa magra!

L’Alabama tassa gli obesi

Ne abbiamo già parlato più volte: tutti gli stati benestanti cercano di affrontare la lotta all’obesità in molti modi, visto che sta diventanto una pandemia. In questo articolo Per combattere l’epidemia di obesità il governo (inglese) PAGA chi è in sovrappeso per dimagrire, si ipotizzava di pagare gli obesi per incentivarli a dimagrire, oppure in Giappone, si multano le aziende con lavoratori obesi, come vi avevamo detto in quest’articolo: I giapponesi e la lotta all’obesità o addirittura si pensava di costruire quartieri ad hoc per prevenire l’obesità ripensando l’urbanizzazione come scritto in questo articolo L’obesità è una malattia sociale. A New York hanno provato ad affrontare il problema come scritto in questo articolo: Calorie sui menù.

Ma questo non l’avevo mai sentito.

In Alabama, dall’anno prossimo, i lavoratori obesi statali saranno tassati di 25$ al mese per l’assistenza medica!

Già dallo scorso anno hanno iniziato a tassare i fumatori di 24$ al mese per integrare l’assistenza medica che per gli altri dipendenti statali è gratis.

In realtà chi inizierà a dimostrare di aver affrontato il problema ed iniziare a dimagrire non pagherà la multa e oltre al BMI verranno presi in considerazione altri fattori di rischio.

Verranno messi a disposizione dietologi, centri Weight Watchers, spazi per il fitness con insegnanti.

Sembra che altri stati seguiranno quest’esempio visto che l’Alabama conta un 30% di popolazione obesa e in altri stati, quali il Mississipi è già stata introdotta una sovrattassa sui “fast food” sui dolci e sulle bibite per le scuole, proprio per combattere l’obesità giovanile, che in America è del 16 per cento circa. D’altronde il Mississipi aveva già introdotto il divieto di ingresso ai ristoranti per gli obesi, come scritto in questo articolo Ristoranti solo per normopeso?

Ma secondo Elisa Daufin, una insegnante liceale, non basterà: «È una questione culturale» ha affermato la Daufin. «Lo stato con la minore percentuale di obesi è il Colorado, nel cuore delle Montagne rocciose, perché la popolazione fa più sport, consuma meno grassi, cucina di più in casa. Tocca alle famiglie recuperare le buone abitudini di un tempo».

Voi che ne pensate? E’ giusto tassare gli obesi?

[Fonte  WebMD]

Una settimana con Dietologica