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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Di chi è la colpa secondo voi?

Un’indagine americana ha posto alla popolazione la seguente domanda: “Chi, secondo voi, dev’essere responsabile della cultura di una sana alimentazione nei figli, onde evitare problemi di obesità in futuro?”

Gli americani hanno così risposto:

il 2% i genitori;
il 96% se stessi;
l’ 87% le scuole;
l’ 84% le asl;
l’ 81% l’industria alimentare;
il 67% il governo.

Che curiosa indagine! Sono convinta che in Italia la prima percentuale, quella dei genitori, avrebbe avuto un numero molto più alto! Secondo voi, chi deve avere questo compito?

[Via Nubella]


3 Commenti »

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3 Risposte a “Di chi è la colpa secondo voi?”

  1. 1

    lastrega dice:

    chi dà da mangiare ai figli? bella domanda ha però una unica risposta
    chi ha dato da mangiare ai genitori che poi hanno dato da mangiare ai figli? e via di seguito

    c’era un documentario di james olivier il cuoco inglese più famoso del west lol che prima ha imparato a cucinare in italia e poi è diventato famoso ri-lol che portava cibo normale nelle mense scolastiche: la maggioranza dei ragazzi era abituato a cibo pre-fritto pre-fatto pre-schifo perchè a casa mangiava quello. Il caso: bambino iperattivo con problemi di attenzione. Si cerca di migliorarne l’alimentazione… la mamma va a far la spesa e non trova il prezzemolo… perchè… NON SA COSA SIA IL PREZZEMOLO :shock:
    viene intervistata una dottoressa di una clinica per bambini con problemi e rivela che c’è uno specifico reparto dove si curano bambini che hanno stitichezze anche di 6-8 settimane :shock:
    ora governo-scuole-asl possono fare e devono fare di più ma noi sottostiamo a leggi di mercato, il che significa che se un cibo viene preferito di quel cibo ci si dovrà affogare. Noi sappiamo però che cibo preferito significa SOLO quel cibo e niente altro nella selettività dei bambini. Allora sarebbe il caso di tentare la via dell’assaggio diversificato e soprattutto di sapere come è fatto il cibo per poterlo cucinare e per sapere che cosa si mangia.

  2. 2

    Anonimo dice:

    Argomento molto interessante.Sicuramente i primi responsabili dell’educazione alimentare dei propri figli sono i genitori.

    E’ da noi, dal nostro esempio che i bambini imparano a riconoscere cibi sani , da quelli non sani, poi in futuro purtroppo possono anche attraversare fasi lunghe o meno lunghe di deviazioni, ma in sostanza sanno quello che fa’ bene.

    Io vengo ridicolazzata perche’ a Isabella vieto di mangiare junk food come abitudine, poi il pezzo di cioccolata, il lecca lecca o le patatine fritte ogni tanto se le mangia anche lei, che poi le privazioni assolute non e’ che facciano bene. Ma quando mia suocera le prepare un toast e ci spalma due cucchiaini di burro, o le da’ la panna, doughnuts ricoperti di zucchero, succhi di frutta non diluiti, ecco io divento militante.
    E li vedi che rollano impercettibilmente gli occhi, che escono fuori con frasi: “ma lei deve abituarsi a mangiare tutto, non e’ moto mai nessuno per aver mangiato cosi’”

    E poi la sua abitudine di non preparare mai niente di fresco, tutto in scatola o congelato ( di ottima qualita”) ma mai fresco, e sappiamo bene gli effetti dei conservanti sui bambini.

    Io , finche’ potro’, a Isabella insegnero’ a mangiare bene, a cucinare ingredienti freschi che qui in Australia sono favolosi,a capire cio’ che fa’ bene al corpo e cio’ che andrebbe evitato, il tutto con divertimento e senza prendersi troppo sul serio.

  3. 3

    Slim dice:

    Quella di prima ero io, Slim

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