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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

5 buone scuse per convincere gli altri che non volete bere

Uno dei modi più semplici per velocizzare la perdita di peso è quello di limitare l’assunzione di alcool. Non solo le bevande alcooliche contengono calorie, ma tendono anche a far aumentare l’appetito e ridurre la forza di volontà. Due combinazioni ostili se si sta cercando di perdere peso.

L’alcool contiene circa 7 calorie al grammo. Ci sono circa 100 calorie in un piccolo bicchiere di vino (125 ml) e circa 200 calorie in una lattina di birra.

Alternative? Succo di frutta non zuccherato o bibite analcooliche.

E come fare se ci si trova davanti a amici insistenti che non riescono a capire il fatto che voi state a dieta? Ecco alcune scuse:

  • Non posso bere, sto prendendo degli antibiotici
  • Devo guidare
  • Sto cercando di risparmiare questo mese (utile soprattutto per gli studenti)
  • Devo alzarmi presto domani e devo essere lucido
  • Non bevo alcoolici durante la quaresima (questo ovviamente funziona solo durante una parte dell’anno)

E se non basta vi ricordiamo che i rischi per la salute sono:

  • Cancro del pancreas, della bocca, della faringe, laringe, esofago e fegato, così come il tumore al seno
  • Pancreatite, in particolare nelle persone con alti livelli di trigliceridi nel sangue
  • Morte improvvisa nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari
  • Danni al muscolo cardiaco (cardiomiopatia alcolica) che porta a insufficienza cardiaca
  • Ictus
  • Atrofia cerebrale (restringimento)
  • Cirrosi epatica
  • Aborto spontaneo
  • Sindrome fetale alcoolica che comporta ridotta crescita del neonato e ridotto sviluppo del sistema nervoso

Ovviamente questi ultimi rischi che vi abbiamo elencato sono per le persone che fanno abuso di alcool.

Avete altri suggerimenti su come affrontare parenti e amici e spiegare loro che non potete bere?


1 Commento »

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Una Risposta a “5 buone scuse per convincere gli altri che non volete bere”

  1. 1

    lastrega dice:

    io voglio evitarlo perchè purtroppo lo reggo molto bene e perchè ho dei periodi in cui mi vengono le voglie
    ma non ci sono santi: fa ingrassare.
    mi rendo conto che certe volte è la mia tristezza ha farmi venire le voglie. mi rendo anche conto che mi rilassa, che mi fa stare su per stare con gli altri.
    ricordo di aver preparato un esame di lett italiana passando i pomeriggi a bere succo di frutto corretto con il gin. alla fine smettevo di studiare perchè ero imbriaca. lo facevo perchè mi tglieva vomito e nausea. la mattina dell’esame ho vomitato cmq. è stata una sconfitta.
    mi ha aiutato un po’ la mattologa con un blando ansiolitico e una sera ho ringraziato nel profondo del mio cuore i miei amici che non hanno avuto voglia di bere: ero lì con la bava alla bocca dicendo ‘a voi non va qualcosa di alcolico?’ ma loro non hanno avuto voglia. sono andata a casa di cattivo umore ma dentro di me ho capito che non potevo andare avanti con ste voglie. la mattologa mi ha semplicemente detto di evitare e io lo sto facendo. mi sono ricordata come da giovincella invece di bere puro bevevo annacquato. Funziona nel mio caso: il sapore del vino si sente e non si sbarella, non viene quell’allegria finta che a me faceva anche vergognare. Non mi importa se gli altri mi guardano male perchè è un sacrilegio bere annacquato. Chissene. certe volte una velatura di vino nell’acqua non fa venire quella lappa al palato di fine cena. e devo dire che non sentire quella lappa che può anche nauseare: è molto meglio che sentirsi pesante alitante e allegro. certo nel mio caso il fattore tristezza gioca brutti scherzi ma lo sto affrontando con mattologa e terapia e il buon senso mi dice che se lo affronto a 50 euro alla settimana più le medicine (poche devo dire) non lo devo affrontare in altro modo: cerco di dividere i contesti
    un contesto dove infilare la tristezza e affidarsi al medico
    un contesto dove cercare di stare con gli amici in modo sano
    è difficile ma se uno mescola tristezza e insanità punta tutto sulla quantità e non sulla qualità: quindi bevi fino a stordirti ma alla fine non hai sentito un sapore. ho deciso di voltare pagina quando ho deciso che volevo ancora sentire i sapori: bere acqua con un velo di vino (dato che a tavola pare che senza vino non si possa stare) farà storcere il naso ai puristi ma nn mi fa storcere la bocca sui sapori dei piatti, sui rapporti umani, sulle panzette che vengono di conseguenza.
    ps: per tre anni ho patito un prurito in luoghi fastidiosi, visite su visite e niente soluzione. la candida è il risultato di un intestino irritato: a natale c’era il parentame e ho esagerato tanto da stare il pomeriggio a letto più imbriaca che viva. Per due mesi non ho toccato alcol. Mi sono detta ‘cavolo non riesco più a stare nemmeno con la mia famiglia devo lasciare i problemi fuori’. candida sparita: in particolare vino e birra hanno lieviti che non sono inibiti dall’alcol e agiscono maleficamente sulla flora intestinale. sopra i venti gradi questi lieviti crepano affogati nell’alcol. La birra si dovrebbe bere cruda ma non si trova a meno che non la si produca in proprio.

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