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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per agosto, 2008

Una settimana con Dietologica

Il tabbouleh o tabulé

In questi ultimi scampoli d’estate vi voglio proporre una ricetta che ho appena scoperto a base di tabulé.

Il tabulè altro non è che il cous cous, ma fatto a freddo. Ecco allora un primo leggero da mangiare in spiaggia, in ufficio o a cena con gli amici, senza passare per questo come le “poverine” di turno che sono a dieta!

Tabulè alle verdure e menta (320 cal. circa)

Ingredienti (per una persona che segue una dieta da 1700 cal./die, la quantità è indicativa):
80 gr. di cous cous
1/2 peperone giallo
1/2  peperone verde
100 gr. di pomodori ciliegini
1 cipollina fresca
Sale
Pepe nero
Menta fresca
1 limone
1 cuch.no di olio extravergine d’oliva

Dopo aver posto il cous cous in una ciotola, spremete il limone e mettete il succo nella ciotola del cous cous, mescolate con una forchetta e lasciate che venga assorbito. Aggiungete poi acqua fredda fino a coprire il cous cous per non più di un dito.
Mentre lasciate riposare il cous cous in frigo, tagliate a pezzettini tutte le verdure, aggiungerle al cous cous e salate e pepate a piacere.

Aggiungete le foglioline di menta sminuzzate e l’olio d’oliva e lasciate per almeno 2 ore il cous cous in frigorifero e servite fresco.

Buon appetito!

Fluttuazioni di peso: perchè si verificano?

Uno dei momenti più frustranti per chi è a dieta è l’appuntamento con la bilancia. A volte capita che di aver fatto una settimane di dieta perfetta e la bilancia non ci ricompensa adeguatamente.

Che succede?

Le fluttuazioni del peso corporeo possono essere dovute a:

  • Ritenzione idrica
  • Depositi di glicogeno
  • La quantità di quello che si è mangiato

La ritenzione idrica è causata dal bere troppa poca acqua, o mangiare troppo sale. Infatti se si mangia troppo salato, i reni tendono a trattenere l’acqua invece di espellerla. Da tenere anche in considerazione il fatto che le donne spesso tendono a soffrire di ritenzione idrica nel periodo premestruale e ricordiamoci anche che alcuni farmaci possono causare ritenzione.

Glicogeno, zuccheri, carboidrati sono immagazzinati nel fegato e nei muscoli. Questo è il vostro deposito di energia di riserva che viene consumato durante l’arco del giorno se non si è fornito il corpo di carboidrati necessari. Quando si mangia, il corpo sostituisce il deposito di glicogeno e questo comporta un aumento del peso anche se si è mangiata una modesta quantità di cibo.

Non pensate al pasto che avete appena mangiato in termini di calorie, pensatelo in termini di peso. Si può mangiare tutta la frutta e la verdura a calorie ridotte che si vuole, ma se abbiamo la brutta abitudine di pesarci subito dopo aver mangiato troveremo la bilancia che non ci è amica. Date al corpo la possibilità di digerire. Lo stesso vale per l’acqua che ha 0 calorie, ma sicuramente pesa.

Provate a:

  • Pesarvi una volta a settimana
  • A farlo solo di mattina a digiuno
  • Provate a guardare l’andamento del peso nel tempo piuttosto che preoccuparvi dell’oscillazione di una sola settimana

Conoscete altri consigli?

La dieta “9-inch”

Di prossima pubblicazione, il libro “The 9-Inch Diet” può essere incluso nell’elenco delle diete strambe.

E’ vero, non l’ho letto e non lo potrei dire, ma la premessa di questo libro è che alla base della dieta ci sia l’utilizzo del piatto da 9 inch (22.8 cm) e che questo sia garanzia di un minor apporto di calorie, beh un pò mi fa sorridere.

Si stima che ogni piatto abbia una media di 30-35% di calorie in meno.

Chissà poi in realtà di cosa si tratta?

Non ci resta che aspettare la sua pubblicazione per chiarirci le idee.

Se lo volete leggere lo si può ordinare su Amazon.

Una poesia

Tempo fa cercavo degli appunti di medicina su Emule, il programma di file sharing. Le chiavi di ricerca che ho utilizzato sono state “medicina italia” oppure “med ita”. Mentre sbirciavo i file che mi venivano mostrati con queste due chiavi mi è caduto l’occhio su un file che portava questo nome: “med ita – BULIMIA.DOC”.

Pensavo fosse un appunto su questa malattia e invece ho scoperto essere una bellissima poesia che racchiude tutto il dolore di questa malattia. Eccola:

Continuo a pensare
Ai tuoi star Male,
Continuo a pensare
Perché tu possa
Amare, me.
Ascolto i deliri
Di un momento
Di follia
Di quei momenti
Di agonia
E non so esser
Voce lieta
Non so esser
Chi ti vieta
Di commettere quell’
Errore
Racchiuso in un
Terrore.
Cerco e voglio
Esser tua
Cura,
Cerco e voglio
Tua clausura
A ciò che lento
Sta portando
Via ogni speranza,
Via ogni parvenza.
Lo si legge
Limpido
Sul tuo volto
Il dolore,
Lo si legge
Chiaro
Il ripetersi
Di quel dannato
Errore.
Sarà che ormai
Conosco ogni Te
E immagino ora
Quel che sarà
Il mio perché;
Sarà che ormai
Sono immagine
Del tuo specchio
E rifletto feroce
Ogni mancato
Affetto, difetto.
Perfetta nel tuo
Esser sì tanto
In agonia,
Lasci la tua vita
Bruciare nella
Bulimia.
E non posso far
Nulla
Per nascondere
Mio dolore,
Non posso dir Nulla
Vorrei esser
Tuo cantore,
far sì che
un giorno
gesto insano
tu non compia
e nel sogno
arcano
di una te
migliore
non apro gli
occhi
su quel che è
mio errore:
preso nel voler
te curare,
non mi accorgo
e son schiavo
ormai
del mio morire.

Come parlate quando siete a dieta?

Le parole si sa, sono molto importanti e l’impatto sul nostro cervello può avere qualche influenza.

Questo è quanto si sostiene nel PNL di cui abbiamo parlato nell’articolo: PNL e Dieta.

Di certo l’atteggiamento mentale con cui facciamo qualcosa influenza il nostro modo di essere… felici o tristi se è una nostra scelta oppure se siamo obbligati.

Ecco allora che alcuni psicologi ritengono che ci si dovrebbe porre in modo diverso.

Alcune frasi NO:

  • Devo perdere peso”
  • “Non dovrei mangiarlo!”
  • “Non posso mangiare le patatine fritte, sono a dieta”
  • Dovrei andare a fare jogging dopo lavoro”

Usando questi termini è chiaro che la dieta è imposta e ci sentiamo obbligate in queste scelte, da lì il malumore.

Per questo motivo e per motivarci di più dovremmo dire/pensare:

  • Sto perdendo peso” o “Voglio perdere peso”
  • Scelgo di non mangiarlo in questo momento”
  • Non mangio patatine fritte oggi” o “Non voglio le patatine fritte oggi”
  • Andrò a fare un pò di jogging dopo lavoro”

Vedete la differenza? Cambiare le parole utilizzate, toglie l’accento il giudizio sul fatto che siete a dieta, senza relativi sensi di colpa se invece ci si concede della patatine fritte.

Dire “Voglio..” rinforza la scelta, invece che forzarla.

E voi come vi ponete con voi e con gli altri?

Vi sentite in obbligo o è una libera scelta?

E credete davvero che la scelta della parole giuste possa fare la differenza?

L’immagine corporea dei bambini

Qualche settimana fa mi ero stupita di una ricerca inglese che metteva in evidenza la presenza di disturbi alimentari nei bambini e riportava il caso di una bambina di 6 anni affetta da questo problema.

Leggevo invece questa mattina un lettera di una mamma a un medico che gestisce una rubrica sul timesonline… la lettera comincia così:

Mia figlia, 3 anni, di recente ha detto: “Mamma, sono un pò grassa e ha sottolineato la sua pancia rotonda…

Ci pensate? Una bimba di soli 3 anni…

La lettera della mamma e la risposta potete trovarla sul timesonline

Se non conoscete l’inglese potete tradurre la pagina con il traduttore di google.

Alcuni consigli su come aiutare i figli a sviluppare una sana immagine corporea li trovate invece sul sito Takecareblog.

Una settimana con Dietologica

La piramide alimentare italiana e quella americana

Sono sicura che le antiche mummie egiziane si rivolterebbero nelle loro tombe se sapessero per cosa utilizziamo oggi le piramidi.

Mi ha incuriosito molto vedere la differenza tra la piramide alimentare americana e quella italiana.

L’americana è questa:

http://www.webmd.com/content/tools/1/slide_food_pyramid.htm

e l’italiana è questa:

http://www.mlib.cnr.it/ARRM1/index.php?option=com_content&task=section&id=52&Itemid=202

Gli alimenti più in basso nella piramide sono quelli più utili al benessere delle persone. Guardando le due piramidi mi viene da pensare una sola cosa: per gli americani la pizza è il piatto perfetto???

5 buone scuse per convincere gli altri che non volete bere

Uno dei modi più semplici per velocizzare la perdita di peso è quello di limitare l’assunzione di alcool. Non solo le bevande alcooliche contengono calorie, ma tendono anche a far aumentare l’appetito e ridurre la forza di volontà. Due combinazioni ostili se si sta cercando di perdere peso.

L’alcool contiene circa 7 calorie al grammo. Ci sono circa 100 calorie in un piccolo bicchiere di vino (125 ml) e circa 200 calorie in una lattina di birra.

Alternative? Succo di frutta non zuccherato o bibite analcooliche.

E come fare se ci si trova davanti a amici insistenti che non riescono a capire il fatto che voi state a dieta? Ecco alcune scuse:

  • Non posso bere, sto prendendo degli antibiotici
  • Devo guidare
  • Sto cercando di risparmiare questo mese (utile soprattutto per gli studenti)
  • Devo alzarmi presto domani e devo essere lucido
  • Non bevo alcoolici durante la quaresima (questo ovviamente funziona solo durante una parte dell’anno)

E se non basta vi ricordiamo che i rischi per la salute sono:

  • Cancro del pancreas, della bocca, della faringe, laringe, esofago e fegato, così come il tumore al seno
  • Pancreatite, in particolare nelle persone con alti livelli di trigliceridi nel sangue
  • Morte improvvisa nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari
  • Danni al muscolo cardiaco (cardiomiopatia alcolica) che porta a insufficienza cardiaca
  • Ictus
  • Atrofia cerebrale (restringimento)
  • Cirrosi epatica
  • Aborto spontaneo
  • Sindrome fetale alcoolica che comporta ridotta crescita del neonato e ridotto sviluppo del sistema nervoso

Ovviamente questi ultimi rischi che vi abbiamo elencato sono per le persone che fanno abuso di alcool.

Avete altri suggerimenti su come affrontare parenti e amici e spiegare loro che non potete bere?