Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per marzo, 2008

Che cos’è l’Obesità e come si riconosce?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce l’Obesità come “una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo perso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”. L’Obesità insorge  quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione supera il consumo di energia. L’eccesso di energia è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso.obesa.jpg

Come si riconosce la condizione di obesità? Il peso non è una misura di per sè sufficiente a fornire una valutazione del grado di obesità. L’indice di massa corporea (BMI: Body Mass Index) misura il rapporto tra peso ed altezza e costituisce attualmente il metodo più valido per definire l’Obesità. Il BMI si misura calcolando il rapporto tra peso corporeo (kg) e altezza (m²). Un BMI superiore a 30 è indice di obesità. Un BMI superiore a 40 è indice di obesità grave.

Una persona si definisce normopeso se il BMI è compreso tra un range di 18 e 25.

Se il valore di BMI è compreso tra 25 e 30, si parla di sovrappeso.

Se il valore del BMI è inferiore al 18 di sottopeso.

Tratto dalle linee guida della SICOB (società italiana chirugia obesità)

Pesare è un peso?

Una delle lamentele più diffuse sulle diete è il dover pesare gli alimenti.bilancia.jpg

Purtroppo 10 gr in più qui e 20 in più là cambiano il totale delle calorie ingerite.

Non pensiate che questo sia un errore veniale, 200-300 cal. in più al giorno non si vedono ed equivalgono a circa 1400 -2100 cal.  in più alla settimana… Praticamente una giornata in più, a livello calorico!

C’è chi sostiene di pesare ad occhio, però non fidatevi solo del vostro occhio: dopo un pò di mesi l’occhio va “ritarato” pesando nuovamente tutti gli alimenti, perchè è stato scientificamente dimostrato che si tende sempre a misurare di più.

Ci sono però dei metodi di misurazione indiretti che possono aiutare ad alleggerire questo compito.

Uno è misurare gli utensili che abbiamo in casa. Per esempio si può misurare quanto olio contiene il nostro cucchiaio e poi utilizzare il cucchiaio (o cucchiaino) come misura  indiretta. Oppure travasare l’olio da utilizzare nella giornata in un picolo contenitore apposito, preventivamente misurato, e poi utilizzare solo quell’olio.

Un altro metodo è utilizzare sempre la stessa tazza per fare colazione: se devo bere 150 ml di latte ed utilizzo sempre la stessa tazza o bicchiere, saprò a quale livello fermarmi.

Anche il pane, la carne e il pesce possono essere pesati indirettamente. Come?

La prima volta che si compra il pane lo si pesa. Solitamente ogni panino ha sempre lo stesso peso, la differenza è di uno o due grammi. Ed ecco che comprando sempre lo stesso panino (per es. Rosetta) si sa che il peso non varia. Certo se il vostro pane preferito è il pugliese, dovrete sempre tagliarne una fetta e pesarla.

Lo stesso dicasi per carne, pesce e affettati. Anzichè comprarli preconfezionati, basta andare al banco della carne o del pesce e chiedere la giusta grammatura.

Un bel peso in meno, non trovate?

Simpatici oggetti per maniaci delle calorie

birra.jpgI Giapponesi una ne fanno e cento ne pensano.

Questa della foto è una tazza misura calorie della birra. 

Quanto sarebbe carino entrare in un locale e invece di dire: “Dammi un quarto di birra!”, dire: “Dammi un 100 calorie di birra!”.

[Via Neatorama]

Obesità e geni

Dopo la scoperta, dello scorso anno, di un gene che causa l’obesità, nei giorni scorsi alcuni scienziati, a Seattle, hanno individuato altri tre geni: Lpl, Lactb e Ppm1l, che sembrano essere destinati a causare un aumento di peso.bimbi.jpg

Queste scoperte, sostengono gli scienziati, sono fondamentali per combattere l’epidemia di obesità che sta dilagando in tutto il mondo industrializzato: conoscendoli si potrebbero “inibire” o “bloccare” con medicinali.

Purtroppo però, queste pillole magiche sono ben lontane dall’essere “create”, testate ed approvate e secondo gli scienziati le uniche ricette per combattere l’obesità rimangono sempre l’esercizio fisico e una dieta equilibrata.

Sicuramente si può essere predestinati geneticamente ad accumulare peso con più facilità di altri, ma l’ambiente è fondamentale. Questi geni esistono sicuramente da millenni e sono stati determinati per la sopravvivenza dell’uomo quando non c’era cibo.

Ora ce n’è troppo, ma il nostro corpo non cambia il proprio DNA così velocenemte, quindi non ci resta che una cosa da fare, prima di poter usare la pillola magica: curare l’alimentazione, fare sport e non deprimerci inutilmente quando i kg in più sono solo due o tre!

[Via DailyMail]

Dieta e Sport

Vi abbiamo spiegato come si dimagrisce in questo articolo e sport.jpgcome smuovere il metabolismo in questo articolo.

Ora vi vogliamo parlare dello sport.

E’ necessario fare sport per dimagrire? No, ma è vivamente consigliato.

Perchè lo sport è un altro modo per smuovere il metabolismo, non tanto per le calorie bruciate.

Infatti, in una sessione media di sport, si bruciano circa 500 calorie. Non così notevoli da contribuire al dimagrimento. Sono circa 6 biscotti.

Diciamo che chi vuole dimagrire solo con lo sport è come chi vuole svuotare una barca, con una falla, con un cucchiaino. Un pò lungo.

Invece lo sport ha altri benefici, meno diretti.

Innanzitutto smuove il metabolismo perchè anche le due ore successive all’attività sportiva il metabolismo rimane più attivo.

Inoltre la massa muscolare pesa di più, ma consuma di più della massa grassa, quindi il metabolismo in generale si alza.

Uno sport che piace sviluppa endorfine che ci lasciano piacevolmente felici ed appagati e meno desiderosi di usare il cibo come compensazione.

Infine, fare sport sempre gli stessi giorni alle stesse ore, causa una produzione maggiore di endorfine. Il nostro corpo si abitua e rimane sempre in una situazione di benessere.

Il nostro consiglio? Fate uno sport che vi piaccia e per non più di due volte alla settimana.

Farlo tutti i giorni rischia di diventare un dovere e quando ci sono dei problemi, si lascia del tutto.

Mantenendo l’impengo fisso di due volte alla settimana è più facile organizzarsi, anche nei periodi più stressanti, e ricavare due ore per fare sport e rilassarsi.

E poi lo sport deve essere un divertimeno, se è un peso, che divertimento è?

Una settimana con Dietologica

Obesità e solitudine

L’obesità è proprio una brutta malattia: non basta che l’ammalato non si piaccia, si disprezzi e  si deprima. Non basta che si senta solo ed inadeguato. Che si senta sovente lo zimbello di tutti!andrea.jpg

No, a certi livelli l’obesità ti obbliga a casa, non ti consente di uscire, di avere una vita normale, di lavorare. E tu sei sempre più solo.

Come nel caso di Andrea Notari, 260 kg.

Non riesce a muoversi dal letto, non può uscire, non può andare al mercato, o a prendere un mazzo di fiori per sua moglie.

Dopo un primo articolo che ha lanciato il suo disperato appello di non lasciarlo morire, moltissimi sono entrati in contatto con lui.

Gente comune, ma anche medici e chirurghi specializzati nei problemi di obesità.

Eppure, dopo sei mesi dal primo appello, nessun medico ha dato seguito alle promesse.

Andrea è ancora solo, inchiodato al letto per una serie di gravi complicanze postoperatorie.

Diciassette anni di vita passati a lottare contro l’obesità e ancora non ha vinto!

Andrea non mollare, noi siamo con te!

Giornata contro l’obesità

focus.JPG

Domani, 15 Marzo 2008, viene istituita a livello mondiale dai consumatori, la giornata contro l’obesità, soprattutto infantile.

L’Italia detiene un triste primato europeo: 4 bimbi su 10, tra i 6 e i 9 anni, sono in sovrappeso o obesi.

Un pò troppi per ignorare ancora il problema. Consumers International, l’organizzazione mondiale che riunisce le principali associazioni di consumatori, nella giornata del 15 Marzo dedicata ai diritti dei consumatori, presenta una proposta “rivoluzionaria”: un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità di alimenti e bevande destinate ai più piccoli. Lo scopo è quello di prevenire i danni alla salute e le conseguenze economiche e sociali legate al consumo di cibi ipercalorici e nello stesso tempo di promuovere il concetto di marketing responsabile.

D’altronde, se una pubblicità su 4 è di cibo-spazzatura, i bimbi, che non sono in grado di discernere cosa fa bene e cosa fa male, tenderanno a preferire quel che viene pubblicizzato in televisione.

Sicuramente, oltre alla tv, è responsabilità anche dei genitori, i quali devono fare scelte salutistiche a 360°: dal farli giocare di più all’aperto a non premiarli col cibo fino a favorire per tutti un’educazione alimentare più sana. Certo però è difficile presentar loro un frutto a merenda quando vengono bombardati di pubblicità su merendine e snack golosi.

Purtroppo la mancanza di cibo che era frequente per i nostri genitori e nonni, non è più la realtà.

Di cibo ce n’è in sovrabbondanza e l’idea del bimbo in carne = in salute deve necessariamente modificarsi a favore del bimbo normopeso = in salute.

[Fonte Altroconsumo]

Il libro nero delle diete segrete di Hollywood

lopez.jpgSono molto incuriosita dal libro “The black book of Hollywoodies secrets” (Il libro nero delle diete segrete di Hollywood) da poco uscito in america. Racconta le follie dietetiche delle star americane. Ne volete sentire qualcuna?

Jennifer Aniston pare mangi solo sushi che ha poche calorie e abbassa il colesterolo, Jennifer Lopez annusa olio di pompelmo perchè stimola gli enzimi dell’intestino facendo perdere peso e appetito (bastasse questo…), Cindy Craword consiglia di sorseggiare un po’ di aceto prima dei pasti perchè toglie l’appetito, Uma Thurman invece versa l’acqua sul pane per renderlo inutilizzabile.

Mi sorge una domanda… è un solo un folle nutrizionista che le cura o si inventano di sana pianta tutto?

Vi ricorda qualcuno?

sorridiamo2.gif