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Morire per un intervento di chirurgia bariatrica

La scelta di sottoporsi a chirurgia dell’obesità per poter dimagrire non è mai facile. Ha salvato la vita a tantissime persone da morte certa ma è giusto che si sappia che ha anche tolto la vita a tanta altra gente.

Giuseppe Colasuonno, 35 anni, di Andria (Bari) , il 2 febbraio scorso si era sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica alla clinica ‘La Madonnina’ a Bari. Pesava 203 chili. A due settimane dal’intervento lo trasportano d’urgenza in ospedale perchè in preda a forti dolori. Non ce l’ha fatta.

Per ora il Pm del tribunale di Bari ha sequestrato la cartella clinica della vittima aprendo un’indagine per omicidio colposo, ed ha nominato un medico legale per l’autopsia.

La notizia si può leggere sulla Gazzetta Del Mezzogiorno o su PupiaTV.

La chirugia è una scelta che deve essere fatta proprio quando si è allo stremo e si è provato di tutto. Se questa è la vostra scelta cercate di trovare un ospedale attrezzato a questi interventi,  meglio quello di una grande città che uno di provincia. Informatevi che ci sia una sala rianimazione nell’ospedale e scegliete di operarvi sempre dai medici che hanno la più alta casistica di successi.


2 Commenti »

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2 Risposte a “Morire per un intervento di chirurgia bariatrica”

  1. 1

    WhiterShade dice:

    una cosa così non è molto commentabile..certo è che arrivare a certe decisioni, come sottoporsi a un intervento serissimo per perdere peso, significa che proprio le si è provate tutte, credo..non so, secondo me recarsi di propria spontanea volontà in una sala operatoria significa che proprio non si vedono alternative…e parlo di ogni tipo di chirurgia…
    un abbraccio di buon inizio settimana
    chiara* (che negli ultimi nove giorni ha .. solo una volta)

    p.s.
    volevo darvi uno spunto…l’altro giorno ero in un negozio di una famosa catena di abbigliamento, non so se posso fare il nome, e ho visto questi jeans taglia 32-22…beh, io non ho mai preso parte al dibattito sulla taglia, però davvero..nessuno sano, anche magrissimo, sarebbe mai potuto entrare in quei jeans..erano proprio a forma di anoressia…

  2. 2

    Cinzia Zappa dice:

    Ciao Chiara,
    non sappiamo il trascorso di quest’uomo, quindi si può solo supporre che abbia provato altre strade.
    I chirurghi coscienziosi proponogono altre terapie prima di operare.
    Si sa che ci sono rischi connessi a qualunque operazione, anche a una semplice appendicectomia.
    Sicuramente 203 kg sono un livello di obesità tale che difficilmente il povero paziente sarebbe visssuto a lungo, anche senza intervento, ma questa è una mia supposizione, non conoscendo la sua storia clinica.
    Siamo molto felici, molto molto felici che tu abbia … solo una volta, ci riempie di gioia questo tuo risultato.
    Sicuramente la nostra settimana inizia meglio, dopo questa notizia!
    Per i jeans… basterebbe che tutte si mettessero a boicottare questi marchi… in men che non si dica rivaluterebbero le taglie.

    Ti racconto un aneddoto: una mia amica porta una 38, ma lei è proprio bassina e piccola di costituzione. Pesa sui 40 kg, ma se la vedi è giusta, mignon, ma giusta. Tra l’altro una bella ragazza che fa tanta palestra, quindi ha anche muscoli ed è tonica.
    Solitamente porta la 38. Un giorno entra in un negozio e prova un paio di jeans. Taglia 42. Quindi DUE taglie in più. Se li guarda, se li prova, le stanno a pennello.
    Poi li riguarda e li compra. A me ha detto: “Sai se fossi stata adolescente, anziché adulta, mi sarebbe venuto un colpo a vedere che di botto avevo preso due taglie. Invece li ho guardati e riguardati e mi sono detta: Possono scriverci quello che vogliono, ma questi sono una 38! Purtroppo una ragazzina potrebbe essere indotta a voler dimagrire per forza, per entrarci…!”

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